Rosina Iaconis

La Mano invisibile dell'arte

L’espressione mano invisibile coniata da Adam Smith in campo economico assurge a straordinaria metafora anche in ambiti meno razionali, palesandone l’imperscrutabile influenza. Gianluca De Grazia, docente di economia presso le scuole superiori di Roma, si dedica alla pittura da circa dieci anni realizzando una creatività non soltanto estetica ma anche sociale. Sembrerebbe che quella mano invisibile, a detta dell’artista, avendone percepito l’influsso provvidenziale, l’abbia davvero accompagnato in questa sua rivelazione artistica, delineandone percorso e stile.Nelle sue opere acrilico su tela, così prepotentemente intrise di contenuti culturali, storici e sociali spiccano le tinte vivaci delle raffigurazioni che attirano al percorso espositivo persino il pubblico più giovane. I ragazzi, scoprendo quali messaggi evocano i quadri, apprendono con stupore il potere dell’arte e della comunicazione visiva. Facili prede dei social network, gli adolescenti si rispecchiano nei conflitti della realtà raffigurata che comporta, non per libera scelta, l’aderenza a degli stereotipi imposti che, inevitabilmente, ostacoleranno lo sviluppo incondizionato della loro personalità. Non omologarsi, al contrario, genera gravi fenomeni di emarginazione e bullismo. Il giocoliere, ritratto nelle opere “Uomo Giocoliere”, “Punto di vista” e “Viaggio in un sogno dantesco” rappresenta, per De Grazia, un fedele compagno di viaggio eletto a simbolo del gioco dei ruoli che l’individuo interpreta nei diversi contesti sociali.

Nonostante il personaggio appaia teatrale, surreale e pure divertente sottintende, tuttavia, una velata frustrazione ma, dalla tensione all’infinito delle fasce che gli coprono il volto, s’intravede una possibile svolta verso scenari rivoluzionari. Altro tema importante si evince dal dipinto “Il re e la regina” dove il primo piano della figura femminile, rispetto a quella maschile, pone l’accento sulla parità di genere. Alcune opere mettono in luce, con l’intento di sensibilizzare le nuove generazioni, l’inestimabile valore della vita, oggi altamente screditato, visto l’alto tasso di omicidi tra i minori.

Quale immagine più eloquente di un uovo, allora, per riflettere sul senso dell’esistenza in termini di dono ed opportunità? Nel quadro “Il concepimento”, l’uovo posto al centro della tela si lascia avvolgere dal calore materno che quel giallo cromo miracoloso sprigiona tutt’intorno. Ne deriva il bene prezioso della vita che va protetta e rispettata sempre. Il legame che intercorre tra scienza e arte, come pure tra matematica e pittura è sorprendente e l’artista calabrese lo dimostra egregiamente. Egli esprime pensieri, emozioni e profonde riflessioni grazie all’uso del pennello che intinge nella meravigliosa chimica dei colori. Dal 27 febbraio al 3 marzo 2025 la Galleria dei Miracoli a Roma – via del Corso 528 – ospita l’interessante mostra di Gianluca De Grazia dal titolo THE INVISIBLE HAND OF ART.

Articolo Originale

Rosina Iaconis
giocoliere_antichizzato

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